PostPickr: il Merlino che trasformò i clienti in brand advocates

PostPickr: il Merlino che trasformò i clienti in brand advocates

C’erano una volta in Puglia,

un’agenzia di comunicazione & marketing ed una società di sviluppo web che collaborarono ad un progetto di successo: un portale web premiato ad una rassegna di settore molto importante.

In quell’occasione Maurizio Lotito, product designer e web marketing specialist per l’agenzia, e i due soci Antonello Fratepietro, software developer, e Maria Miracapillo, project financial, ebbero modo di rafforzare la loro conoscenza con quella collaborazione di lavoro.

Ma… in un giorno di pioggia Andrea e Giuliano incontrano… oooops, scusate, ho sbagliato favola!! 😀
Dunque, dicevo… Un giorno accadde “l’incidente”: Maurizio intercetta un esperimento di Antonello su Facebook: un algoritmo di programmazione di post pescati da blog, playlist di Youtube, ecc., e gli propone da Social Media Manager (SMM) incallito, chat dopo chat (ma soprattutto birra dopo birra), di modellare soluzioni per alcune esigenze specifiche del suo ruolo aziendale.

Il loro intento è stato sviluppare un tool di assistenza nella gestione dei social media che offrisse un’esperienza italiana ai suoi utenti: un prodotto pensato dagli italiani per gli italiani, grazie al quale dare la possibilità a blogger, responsabili d’azienda per la gestione dei social, e freelance specializzati, di usufruire di una piattaforma e di un team di supporto e assistenza italiani.

Il tempo sottratto al lavoro “ordinario” cresceva sempre più, al punto che Maurizio ad ottobre del 2015 prende una decisione drastica e lascia la sua agenzia per dedicarsi a tempo pieno al progetto PostPickr, insieme ai suoi co-fondatori, Antonello e Maria, decide di avviare una campagna di crowdfunding, non solo al fine di raccogliere fondi attraverso il pubblico di massa, ma anche come strumento di validazione del prodotto direttamente sul mercato, allo scopo di comprenderne le sue reali capacità di auto-sostenibiltà.

Come in ogni favola che si rispetti…

 

… non mancano gli ostacoli da superare e i draghi da sconfiggere: durante la campagna di crowdfunding il progetto, pur rispondendo a tutte le caratteristiche richieste, non viene ritenuto valido dall’azienda mentor candidata a co-finanziare il 50% della raccolta di capitale.

Higitus Figitus abra kazè… Il team pugliese deve vestire l’armatura scintillante e continuare la crociata in autonomia: come dei veri moschettieri – e mai come in questo caso si può dire che riescono a raggiungere il traguardo al grido “tutti per uno, uno per tutti!!” – continuano la campagna di raccolta fondi, pur dovendo dimezzare la cifra obiettivo finale, portandola a 10.000 €.

E cosa accade ai nostri eroi? … Accade la magia!

Hockety pockety wockety wack… PostPickr chiama a raccolta una cinquantina di sostenitori (autoeletti ed entusiasti!) nel supportare il progetto e condivide, condivide, condivide tutto!

I tre soci pugliesi aprono le porte di PostPickr chiedendo contributi nella misura, nei toni, nella quantità e nella qualità del tempo che ognuno avrebbe potuto mettere a disposizione: condividono le bozze della campagna, i video, ecc., tutto è deciso insieme.

 

“Ai futuri investitori il team di PostPickr non offrirà più un comune business plan con stime economico-finanziarie, ma un reale panel di clienti, un reale mercato!”

Maurizio Lotito

POSTPICKR OGGI

L’impresa di Maurizio, Antonello e Maria conta oggi già tre anni di lavoro, nata nell’aprile 2013 PostPickr è oggi una vera impresa in erba con dei veri clienti paganti, ma i suoi startupper non sono in erba: il team vanta circa 20 anni di esperienza professionale antecedente, è caratterizzato da competenze complementari e non sovrapponibili: dallo sviluppo di codice (Antonello), all’esperienza di utilizzo come SMM (Maurizio), all’esperienza amministrativo-finanziaria e di customer care (Maria).

Puntano anche loro alla classica exit milionaria? Lo chiedo a Maurizio, durante la nostra intervista:

“Buffer è il nostro modello di business di riferimento (… deve essere il loro “muso ispiratore” penso… ) e se ci facesse una proposta di sviluppo del nostro progetto, visto che abbiamo programmi di internazionalizzazione per i quali prevediamo i necessari ampliamenti di competenze interne al team, accetteremmo con gioia e non sarebbe comunque la classica fuga su spiagge caraibiche a bere cocktail!”

Come vedi PostPickr fra 5 anni? (… e con questa domanda mi sento tanto un capo risorse umane vecchio stile  🙁  … aiuto, invecchio!)

“Vediamo PostPickr con una stima molto cautelativa di 1,5 mln di iscritti in tutto il mondo.”

Appena dichiarata chiusa la campagna di raccolta fondi, seguiranno:

  • 4 mesi per completare tutte le funzioni mancanti e già dichiarate sul sito,
  • avviamento e gestione della transizione alla fase commerciale di un prodotto, ora pensato in forma lean, ma completamente funzionante, sebbene in versione più matura per competere con altri
  • attuazione della roadmap di sviluppo che prevede ad es. il miglioramento della versione responsive attuale del sito per garantire una maggiore usabilità da smartphone
  • entro l’anno il primo test d’ingresso nel mercato internazionale, con lo sviluppo della versione in inglese della piattaforma

fermo restando che il mercato italiano rimarrà sempre centrale e strategico!!

 

POSTPICKR COME MERLINO

 

La vera forza di questo team pugliese e del loro prodotto tutto italiano, è stata ed è la capacità di coinvolgimento della community.

Se il tormentone del marketing del XXI secolo è “I tuoi clienti sono innanzitutto persone!” PostPickr lo ha colto in pieno, insegnando a chiunque sogni di fare impresa, che quando nasce un nuovo business i clienti sono più importanti dei finanziamenti: come un vero mago, PostPickr ha trasformato i suoi clienti in brand advocates, ossia persone esterne all’azienda (e in questo caso nel target stesso della clientela del prodotto), sostenitrici attive del brand e che non percepiscono alcun compenso per questo!!

Il ritorno in termini di brand awareness e reputazione del brand, ha agito da moltiplicatore dei fondi raccolti!

Quindi: crowdfunding è sicuramente una parola chiave per il caso PostPickr, ma senza un tale elevato coinvolgimento della community del prodotto, l’obiettivo non sarebbe stato raggiunto: al momento in cui scrivo il capitale raccolto su una base di circa 200 donatori, ammonta a circa 17.000 €!!

Higitus figitus figitus sbum Prestidigitorium…

E tu, li aiuterai a togliere la spada dalla roccia???

Qui il link al crowdfunding e ricorda: il 19 marzo scade!!!

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Hungry&Foolish Business Administration Engineer,
Proud Master in Innovation Management,
Simply Handy Innovation Founder

4 commenti

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  • Una strategia interessante, e sicuramente scalabile. E una storia che dimostra come inventiva e competenze possano funzionare anche in Italia, lontano dalla Silicon Valley

    Andre Reply
    • E in barba a chi sostiene che in “Italia si vola basso nel crowdfunding”, l’obiettivo iniziale di 20.000 € è molto vicino anche senza mentor company!

      Angela Del Giudice Reply
  • Godibilissima narrazione che rende il senso della magia messa in campo. Come hanno reagito?

    Sonia Bertinat Reply
    • Cito le parole del team PostPickr:

      “Uno dei più begli articoli mai scritti su di noi: grazie di <3!"

      Spero di aver inteso il senso della tua domanda Sonia…
      Come spero, che questa “favola vera” possa aiutare tutti noi nell’attraversare le avventure più imprevedibili e sfidanti della vita, con maggior fiducia nelle possibilità umane. Anche quando sembra che tutto vada “storto”, a ben vedere, c’è sempre qualcosa che si può fare e che è in nostro potere. Che ne pensi Sonia?

      Angela Del Giudice Reply

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