Business Plan o Business Model?

Business Plan o Business Model?

Business Plan e Business Model sono due cose diversissime e l’uno NON esclude l’altro!!

È solo questione di capire quando fare uno e quando l’altro, cioè in tanti si chiedono:

È nato prima l’uovo o la gallina?

Ai posteri l’ardua sentenza! Ahahah!! … ma no, dai!!! Gli scienziati lo hanno dimostrato: è nato prima l’uovo!!
OK… Ma che ci azzecca col Business Plan????

In questo articolo ti spiego quando fare un Business Plan e perchè, cercando di non lasciarti stecchito dalla noia e strappandoti un sorriso.

Buona lettura!

BUSINESS PLAN O BUSINESS MODEL?

Come consulente aziendale, sono in continuo contatto con startupper e piccoli e grandi imprenditori, ed è subito chiara una cosa: la parola pianificare, fa paura!

Spiazza molti aspiranti imprenditori, che iniziano a sudare freddo non appena sentono parlare di Business Plan (o Piano d’affari), il documento di pianificazione strategica che dovranno compilare con piani economico-finanziari e di marketing:

-“E da dove inizio?”,
-“Come faccio a determinare il prezzo di un prodotto innovativo?”, ecc.

Senza considerare, che occorrerà del tempo per stilarne uno decente (che poi speri e preghi che qualche investitore ti legga!).

business plan

IL BUSINESS MODEL CANVAS: LA TUA IDEA DI BUSINESS A COLPO D’OCCHIO

Quello che in pochi sanno è che al principio della progettazione di un’idea imprenditoriale non c’è il Business Plan, ma il Business Model (>>te ne ho parlato qui) e si compila facilmente usando il Canvas di Osterwalder (>>te ne ho parlato qui).

Il Business Model Canvas è un poster che a colpo d’occhio riepiloga tutti e i soli elementi necessari e sufficienti a descrivere la tua idea di business e la tua strategia.

Business Model Canvas

Come ogni altro documento di pianificazione strategica, il Business Model Canvas ha molteplici benefici e utilizzi, uno fra tutti la generazione di consapevolezza sul CHI SEI, COSA FAI, COME LO FAI, in una sola parola QUAL È IL TUO VALORE: se questi punti non ti saranno chiari, non avrai alcuna speranza di riuscire a catturare valore dai tuoi clienti target, creando un vantaggio competitivo che generi dei profitti.

Quindi non ci sono tabelle, numeri e previsioni sparate nell’iperuranio, da qui ai prossimi 3 anni, che tengano (e non ti estendere ai 5 anni che tanto non ti si fila nessuno nell’era di internet!), se prima non crei valore consapevolmente… responsabilmente!… un po’ come la Ceres… 🙂

MA ALLORA IL BUSINESS PLAN?

Osterwalder, l’esperto mondiale in business modeling, autore del Canvas, ha studiato con il suo team di ricerca che occorre mediamente un periodo di 4 settimane per generare idee e selezionare uno dei più modelli di business immaginati con il proprio team, a cui devono seguire poi da 4 ad altre 8 settimane di testing e validazione dell’idea. In totale 12 settimane per passare dall’idea alla sua prima validazione.

Soltanto a valle di questo periodo è corretto formulare un Business Plan!

Questo vuol dire che prima di due o tre mesi, e senza la validazione del modello di business (bada! Non ho detto la validazione del prodotto/servizio, ma dell’intero modello di business!!), qualsiasi previsione economico-finanziaria e di marketing è fuffa!!! Carta straccia! Annienta ogni sforzo e fa allontanare ogni investitore vagamente interessato… un po’ come OFF, né punti né unti… 🙂

Il business plan è la declinazione in numeri di un modello di business validato! Condividi il Tweet

Questo è consigliato perchè:

  • per aziende consolidate: anche la migliore delle idee di business può morire all’interno di un’azienda, prima di avere accesso alle risorse per concretizzarsi, a causa di una cultura più o meno ostile all’innovazione;
  • per start-up: gli investitori prima di erogare finanziamenti, privilegiano l’esistenza di prototipi e le idee validate sul mercato;
  • quando l’idea è innovativa: al crescere del grado di innovazione dell’idea di business, le variabili non note (inclusa, in senso ampio, la risposta del cliente) sono tantissime e rendono le previsioni poco affidabili e volatili. È come costruire un castello sulla sabbia!

Non sto a dirti qui come si fa un Business Plan, in rete trovi moltissime fonti valide per approfondire l’argomento, ti basta interrogare Google e scegliere la meno noiosa.

Solo una cosa però mi sento di dirti:

non riscrivere un dialogo sopra ai massimi sistemi, che ci ha già pensato Galilei (e temo che ti sarà un tantino difficile replicarne il successo…), e nemmeno una divina impresa, perché, Dante mi perdoni, ma di sommi vati del management non ha bisogno proprio nessuno.

Bene, ora ti è chiaro no?
Sebbene grandi imprenditori ci abbiano mostrato il potere di disegnare il futuro avvicinandosi molto alla fantascienza (e qualche altro imprenditore abbia dimostrato competenza più nel fantacalcio che in altro), nel fare impresa bisogna affiancare la scienza alla fantascienza.

Quindi fai nascere prima l’uovo: il Business Model!

La tua esperienza è stata più simile all’uovo o alla gallina? … O hai fatto la frittata?
Raccontala nei commenti!

Hungry&Foolish Management Engineer, Proud Master in Innovation Management, Simply Handy Innovation Founder

10 commenti

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  • Dio ti benedica, grazie mille. Finalmente ci si capisce qualcosa.

    Tobia Reply
    • Ciao Tobia, felice di esserti stata utile, continua a seguire il mio blog!
      Buona innovazione!

      Angela Del Giudice Reply
  • Voglio solo complimentarmi con te per l’approccio e la simpatia. Personalmente il BMC mi ha aiutato tantissimo, nel creare una start up all’interno della mia azienda.
    Lo suggerisco a tutti.

    Luca Previato Reply
    • Grazie Luca! L’intenzione è stata proprio quella di strapparvi un sorriso! Continua a seguire Handy: il blog è dedicato agli imprenditori italiani innovativi come te!

      Angela Del Giudice Reply
  • Angela ti dirò la verità! Sto scrivendo un Business Plan per un’attività che per il primo anno dovrebbe vedermi in prima linea e il Canvas mi ha aiutato tantissimo. Per questo lo ho inserito nel BP insieme alla SWOT. Ma sono davvero preoccupata che, non essendo una startup né una grande azienda, io possa non trovare poi un riscontro fra quello che ho scritto e la realtà con cui mi vado ad interfacciare.

    Ornella Pesenti Reply
    • Ciao Ornella, hai fatto benissimo ad iniziare dal Canvas, perchè immagino tu abbia declinato da lì il tuo BP.
      Premesso che, per rispondere, dovrei avere maggiori info sul processo che è stato seguito, ma qui mi sembra di capire che l’utilizzo del BMC non sia stato corretto. Il BMC infatti deve precedere la validazione dell’idea sul mercato (fatta su un campione del target di riferimento), ad es. con survey o landing page del prodotto/servizio. Il tuo stesso timore mi dice che le previsioni inserite nel BP non siano frutto di test “di conforto”. Non ho idea dei tempi che hai a disposizione, il suggerimento è senz’altro di verificare i numeri con la clientela tipo (che in piccolo riproduca il mercato finale), soprattutto se proporrai il BP ad investitori che dovranno finanziarti.
      Un piccolo memo è questo schema: BMC – TESTING/VALIDAZIONE – BUSINESS PLAN. All’interno di questo processo ci saranno i vari “aggiustamenti” che porteranno alla redazione dei documenti finali.
      Il riscontro fra le previsioni e la realtà, non dipende dalla grandezza della tua attività, ma solo dalla risposta del mercato. Non avrai mai previsioni perfette, MA puoi ridurre il rischio grazie ai test!
      Forza! Inizia in piccolo: survey, pagina facebook, prototipi, landing page, ecc. “PARLA” CON I TUOI CLIENTI!!

      Angela Del Giudice Reply
      • Allora ho assolutamente fatto l’errore di cui parli! Mi sono posta degli obiettivi, ma non li ho validati. Aspettavo di finire la stesura del BP per “iniziare” e invece devo prima “iniziare” con una fase di testing (che avevo comunque incluso) con landing/FB page/etc e poi conclusione numerica.

        Fantastico!

        Molto semplicemente si tratta di un business fotografico, ma volevo focalizzarlo molto bene, onde evitare di disperdere energie, oggi che la fotografia è poco curata.

        Ornella Pesenti Reply
        • Vai alla grande Ornella!
          Continua a seguire Handy (newsletter, pagina Facebook, Twitter, come preferisci!) così potrò aiutarti, e spargi la voce se hai amici come te con idee imprenditoriali: Handy Innovation è dedicato a tutti voi!

          Angela Del Giudice Reply
  • Un business plan in dodici settimane. Sarà per quello che non li amo nemmeno un po’ ma mi concentro sulla visione complessiva? Poi magari anche perché io non apro aziende dal nulla quindi una chiara idea di dove andare e come di solito è sufficiente. Però mi piace da matti il modo in cui ne spieghi e chiaramente concordo sull’importanza di farne nel modo giusto o l’impresa finisce per naufragare. Un Business Model invece è più negli strumenti che uso. Anche perchè applicabile più velocemente e per più realtà. Rigorosamente da fare prima di tutto, prima dell’uovo insomma.

    Andre Reply
    • Infatti Andrea, hai colto nel segno! Il Business Model abilita a concretizzare subito l’idea e ad implementare subito la strategia, dando la possibilità di testarla in tempi rapidi per raccogliere il feedback del mercato di riferimento. E questo vale per qualsiasi realtà!

      Angela Del Giudice Reply

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